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Focus 2019: Cadempino – Lamone – Origlio – Ponte Capriasca

Si tratta anche in questo caso di percorsi che alternano passaggi da zone abitate, dai bei nuclei a diversi tratti nel bosco, con scorci interessanti di natura. Sono tanti percorsi circolari concatenati, ognuno dei quali di circa 90 minuti, da selezionare e concatenare a scelta, per passeggiate più lunghe. In diversi tratti corrispondono alla rete sentieristica ufficiale, e quindi la nostra segnaletica in quei punti è su sfondo giallo. E alcuni tratti sono di sentiero escursionistico impegnativo, segnati da cartelli su sfondo giallo con la punta bianca e rossa. 

 

Ecco qualche idea di giro:

Ponte Capriasca Formighé: Un percorso con un forte dislivello ma piacevole, in quanto è fuori abitato e quasi interamente nell’ombra del bosco. Si parte ad esempio dal Centro Sportivo di Ponte Capriasca, salendo poi nella parte più alta del paese passando da un quartiere residenziale. Giunti nei pressi del cimitero si può fare una piccola deviazione per visitare la vicina chiesa di Sant’Ambrogio, che ospita il famoso affresco del Cenacolo. Si ritorna poi poche decine di metri sui propri passi fino all’incrocio per la zona Formighé. Il percorso è dapprima asfaltato, poi diventa una mulattiera e infine un sentiero che scende sempre più dalla collina nel bosco, passando da una zona agricola e arrivando in basso fino al confine con Taverne. Si risale poi dall’altro lato di un riale per un sentiero ripido che porta velocemente alla piana dove si trova la Cascina dei Bellunesi. Il sentiero prosegue poi quasi pianeggiante fino ad arrivare alle prime case di Ponte Capriasca. A questo punto si può proseguire fino all’incrocio per Origlio paese che porta poi attraverso un’altra tranquilla zona residenziale di ritorno al Centro Sportivo.

Invece di entrare in paese, all’incrocio con la strada principale, si può invece decidere di prolungare la passeggiata attraversando la cantonale e salire poi dal facile sentiero fino alla chiesa di S. Giorgio, per poi ridiscendere nel nucleo di Origlio e da lì, ritornare a Ponte Capriasca costeggiando il campo da calcio. 

 

Colle San Zeno di Lamone e laghetto di Origlio: con la sua chiesetta ben in vista percorrendo l’autostrada in direzione nord, il Colle San Zeno non è certo nascosto, ma in pochi sanno che può essere la meta di una bella passeggiata, con un forte dislivello, ma che ne vale la pena, per la vista ma anche per scoprirne le particolarità, come i massi cuppellari o la grotta e per fermarsi a fare una pausa o un picnic. La vetta è infatti stata recentemente oggetto di un progetto di rivalorizzazione ed è accogliente. La passeggiata può ad esempio iniziare dal nucleo di Lamone. Si può decidere di salire rapidamente per il percorso che nella prima parte è asfaltato e poi diventa un sentiero sistemato ma comunque impegnativo per il forte dislivello. Si scende poi comodamente dall’altro lato, passando da una mulattiera con pendenza costante ma piuttosto regolare con alcuni punti panoramici sul laghetto dall’alto. Si entra in paese passando dalla bella chiesa di S. Giorgio e scendendo quindi nel nucleo. A questo punto si prende il percorso che porta a costeggiare il laghetto, una perla naturalistica. Quasi in fondo al laghetto c’è una deviazione per tornare a Lamone, scendendo da una strada asfaltata piuttosto ripida ma comoda. 

 

Attorno a Cadempino: Un’idea di passeggiata per conoscere Cadempino parte dalla zona Industriale del Comune, dove proponiamo un percorso circolare per una camminata breve e semplice in quanto tutta pianeggiante. Da qui si può collegarsi alla zona agricola di Vezia, oppure si può passare dal caratteristico piccolo nucleo di sotto, fare il sicuro sottopassaggio sotto la strada Cantonale, e dalla nuova casa Comunale prendere il sentiero che sale nel bosco a Cureglia. Una volta giunti in cima, si può continuare per la zona pianeggiante Gaggio/Pianone. All’entrata della stessa si prende il sentiero che ridiscende dalla collina passando nel bosco e porta poi fino ai bordi del nucleo di Lamone. Qui si prende la strada residenziale che riporta a Cadempino, passando davanti alla scuola elementare, attraversando poi il nucleo di sopra per ritornare quindi alla Casa Comunale.   

 

Su e giù attorno a Origlio: Piancamara, Donaggio/Pianone e San Bernardo: Partendo da Carnago, si può salire verso la storica Torre di Redde, Una volta in cima si può andare a destra proseguendo il sentiero verso San Bernardo. Una volta arrivati in vetta, si può scendere verso il nucleo di Comano dalla strada sterrata. Dalla chiesa parrocchiale si prosegue poi fino al cimitero, da dove si può ritornare a Origlio passando da una tranquilla zona residenziale e poi dalla mulattiera di Piancamara, ridiscendendo quindi da una strada secondaria ed evitando la strada Cantonale passando nel cosiddetto sentiero delle rane appena sopra, per poi continuare sul marciapiede fino a tornare a Carnago.

Oppure si può percorrere quest’ultimo tratto di percorso di Piancamara al contrario e una volta giunti al cimitero di Comano si gira invece a destra in direzione di Cureglia, raggiungibile tramite una scalinata. Dopo aver attraversato il nucleo di Cureglia ed essere arrivati alla chiesa parrocchiale seguendo i percorsi, si prosegue in direzione della zona Gaggio/Pianone. Si percorre la strada sterrata interamente fino in fondo, quando diventa una mulattiera non carrozzabile. In questo punto si entra nel bosco. E si arriva poi ad Origlio in zona Magi, da dove proseguendo si potrà tornare a Carnago.  

Crediti